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Lo schema illustrato mostra che
l’evaporatore è costituito da:
un compressore frigorifero per gas freon (n. 1)
una camera di ebollizione (n. 2)
uno scambiatore di calore ad aria o ad acqua (n. 3)
una camera di condensazione (n. 4)
una pompa per il funzionamento dell’eiettore (n. 5)
un serbatoio del distillato (n. 6)
una pompa di scarico del concentrato (n. 7)
Come si produce l’effetto calore.
Il compressore frigorifero (n.1) comprime del gas freon.
Per effetto della compressione il gas si riscalda
raggiungendo la temperatura di circa 60-70°C.
Il gas così compresso viene spinto nel serpentino posto
nella camera di ebollizione (n. 2)
nel caso di macchine serie VS (Verticali) oppure sulle
pareti della macchina se
si tratta della serie DRY (a secco).
Questo serpentino ha funzione di scambiatore di calore.
Infatti essendo immerso od a stretto contatto della
soluzione da concentrare, esso cede alla soluzione acquosa
la quasi totalità del calore del gas compresso.
La soluzione che si trova nella camera di ebollizione (n.2),
una volta raggiunta la temperatura stabilita, va in
ebollizione. A questo punto abbiamo ottenuto il primo
effetto della distillazione: il passaggio della soluzione
da concentrare dallo stato liquido a quello di vapore.
Seguiamo ora il percorso del gas freon.
Ceduta la quasi totalità del calore nella camera di
ebollizione (n. 2), il gas necessita di un’ulteriore
perdita di calore e ciò lo si ottiene facendo passare il
gas freon attraverso lo scambiatore di calore (n. 3) che è
attraversato da un flusso d’aria o d’acqua.
Il freon, a questo punto, avendo ceduto il proprio calore
alla soluzione da concentrare, viene inviato nel
serpentino posto nella camera di condensazione (n. 4) e
per mezzo di una valvola ad espansione, viene vaporizzato
all’interno del serpentino stesso.
Il gas, espandendosi e per effetto contrario alla
compressione, produce frigorie.
Il vapore che si è formato nella camera di ebollizione (n.
2) si sposta verso la zona fredda
della camera di condensazione (n. 4) e, a contatto della
superficie fredda del serpentino, si condensa tornando
allo stato liquido.
Dal fondo della camera di condensazione, il vapore viene
aspirato dall’eiettore (n. 5) ed inviato al serbatoio del
distillato (n. 6).
Il circuito pompa con eiettore è nel serbatoio del
distillato e svolge la duplice funzione di creare
all’interno dell’evaporatore il vuoto del valore di
700-740 mm Hg ed allo stesso tempo creare una pressione di
circa 0.3 BAR all’interno del serbatoio (n. 6), il che
rende possibile l’uscita del distillato senza necessità di
un’ulteriore pompa.
Una pompa di estrazione (n. 7) permette l’estrazione del
concentrato "in continuo", senza interrompere il vuoto ed
evitando la necessità di ricostituirlo a scarico avvenuto.
La macchina può essere usata in modo continuo o
discontinuo.
Il suo funzionamento è completamente automatico perché è
corredata da una serie di dispositivi di sicurezza che
intervengono con una segnalazione luminosa in caso di
malfunzionamenti.
Necessita inoltre di una manutenzione che permetta il buon
funzionamento della pompa di scarico del concentrato -
nella serie VS-HP - oppure la appropriata rimozione del
solido nella serie DRY; il controllo visivo dei manometri
di lavoro e del manovuotometro, la pulizia dei filtri.
Il compressore del gas freon è del tipo sigillato
autolubrificante e la sua durata è pari o superiore a
quella di un normale condizionatore d’aria o frigorifero
casalingo. |