C&G Depurazione Industriale Srl

Via I° Maggio, 53 - 50067 Rignano S.Arno
Loc. ROSANO - FIRENZE (ITALIA)
Tel.: (+39) 055 8303450 - (+39) 055 8303454
Fax: (+39) 055 8303368 P.Iva: 01671340485
REA FI n° 29786 - Cap. Soc. € 52.000,00 i.v.
Email: info@cgdepur.it



In questa area troverete le risposte alle domande che più frequentemente ci vengono poste.

Nel caso che questa pagina non risulti utile al vostro problema specifico, vi invitiamo a contattarci direttamente selezionando il tasto "Infoline".
D - Per quali tipi di acque sono proponibili i vostri apparecchi?

R - Principalmente per tutte quelle acque che risultano inquinate da agenti chimici impiegati in lavorazioni industriali. La nostra gamma comprende comunque anche apparecchi per l’addolcimento dell’acqua in genere e la demineralizzazione ed anche un apparecchio per la concentrazione dei mosti vinicoli nel qual caso il concentrato sarà uno squisito mosto destinato alla produzione di vini di alta qualità.

D - Qual è il settore produttivo per il quale fornite, principalmente, i vostri apparecchi?

R - In realtà non si tratta di un solo settore ma di qualsiasi attività industriale dove venga generata dell’acqua inquinata e non scaricabile in fogna. Diciamo comunque che da oltre 20 anni la maggior parte della nostra clientela si colloca tra le imprese specializzate nel trattamento delle superfici metalliche in genere e nella lavorazione dei metalli.

D - Quali sono i mercati internazionali sui quali operate con successo?

R - Tutti quelli dove esiste o comincia a farsi grave il problema della disponibilità e delle risorse idriche e, in parallelo, una marcata sensibilità alla protezione dell’ambiente evitando rischi di inquinamento delle acque. I Paesi dove, ad oggi, il marchio C&G è già largamente conosciuto ed affermato sono: Francia, Belgio, Spagna, Polonia, Slovenia, Turchia, Grecia, Indonesia, Malesia, e Brasile dove siamo presenti con una Società del nostro Gruppo.

D - Che cosa fa un Evaporatore sottovuoto?

R - Semplicissimo: toglie tutta l’acqua che vogliamo da un liquido ed all’uscita dell’evaporatore avremo: da un lato lo scarico di acqua evaporata (e quindi riutilizzabile) e dall’altro un "concentrato". Il nostro Evaporatore toglie l’acqua ad un costo di esercizio certamente tra i più bassi che questa tecnologia permette oggi.

D - Qual è il punto di forza del vostro sistema di evaporazione sottovuoto?

R - In realtà vi sono diversi "punti di forza" che lo rendono molto interessante. Il principale è il consumo energetico estremamente ridotto, in rapporto ad altri sistemi di evaporazione che vengono proposti. Noi garantiamo, sugli apparecchi di taglia medio-alta, 150 Watt di consumo per ogni litro di acqua evaporata, e…nessun altro consumo ricorrente.

D - Da quanto tempo progettate evaporatori sottovuoto?

R - Dal 1979. Da una stima per difetto crediamo di aver costruito, da allora, circa 600 apparecchi di questo tipo.

D - Perché un’attività industriale dovrebbe trovare vantaggioso acquistare un evaporatore sottovuoto?

R - Per la semplice ragione che, a condizione che ovviamente il costo per lo smaltimento di acque di scarico sia molto oneroso e le leggi anti-inquinamento vengano applicate rigorosamente, i fatti ed i conti economici dimostrano che l’investimento viene ammortizzato in poco più di 1 anno! Una ragione in più è senz’altro il fatto che nelle attività di trattamento delle superfici (cromatura, elettrodeposizione e similari) i sali dei metalli preziosi presenti nei bagni (oro, palladio, nickel) possono essere recuperati, con importanti risparmi nei costi di produzione.

D - Quali garanzie offrite contro il rischio di corrosione in presenza di reflui derivanti da lavorazioni che utilizzano cromo e nickel?

R - E’ uno dei problemi che i nostri tecnici dovettero affrontare già nei primi anni della progettazione e costruzione degli evaporatori. Dopo lunghe e costose sperimentazioni trovammo il prodotto con il miglior rapporto qualità/prezzo nel tipo SANICRO SN 28 prodotto dalla SANDVIK. Possiamo quindi garantire che rispetto all’acciaio inossidabile AISI 316, principale materiale di costruzione degli evaporatori,
la resistenza è di almeno 3 volte superiore.

D - Abbiamo letto che il principio di evaporazione che offrite permette di ridurre enormemente il volume di un liquido inquinante che normalmente viene prelevato dalle ditte specializzate nello smaltimento. Potete darci un’indicazione reale di quanto viene ridotto il volume?

R - Anche se prima di fornire questo dato preferiamo avere degli elementi di valutazione precisi e possibilmente effettuare una prova pratica di evaporazione del liquido di scarico, usando la macchina che teniamo a disposizione della clientela interessata, possiamo dire comunque che è possibile arrivare a concentrare anche 20 volte. La media ponderata è di 12-15 volte.

D - Siamo un’azienda di dimensioni medio-piccole e troviamo molto interessante il poter applicare il vostro principio di evaporazione alle acque di scarico della nostra attività di stamperia; non possiamo però assegnare neppure una sola persona alla gestione dell’apparecchio perché i costi finali renderebbero l’operazione non più conveniente. Qual è il livello di automazione di un evaporatore?

R - Tutto il ciclo di lavoro di ogni evaporatore della Serie V (caldaia verticale) viene gestito e controllato in totale automatismo da un semplice PLC e relativo software di programma. Questo rende inutile la presenza costante di una persona. Ovviamente, come per una qualsiasi "macchina" raccomandiamo un sopralluogo visivo diciamo ogni 6-7 ore. Precisiamo però che anche in caso di inconvenienti non esistono rischi perché i controlli di sicurezza dei quali è dotato il sistema andranno ad arrestare l’apparecchio ed attivare i relativi allarmi che chiederanno l’intervento dell’operatore

D - La nostra azienda non ha, tra il suo personale, dei tecnici in grado di intervenire su macchine od apparecchi del genere del vostro evaporatore. Nel caso decidessimo di mettere a lavoro uno dei vostri Evaporatori, in caso di problemi a chi dovremmo rivolgerci per assistenza?

R - A noi, ovviamente. O meglio, in funzione della distanza geografica tra la vostra e la nostra attività potrà intervenire il nostro personale oppure quello dei nostri Distributori. In ogni caso precisiamo che l’evaporatore non ha organi meccanici di movimento, tranne le pompe, ne consegue che la necessità di avere nelle vicinanze un Tecnico Meccanico non esiste. D’altra parte, visto che il "cuore" del nostro sistema è rappresentato da un normale circuito frigorifero (molto simile a quello di un frigorifero domestico) consigliamo di rivolgersi, in emergenza, appunto ad un Tecnico Frigorista col quale potremo dialogare immediatamente.

D - E’ possibile, usando il vostro Evaporatore Serie V, ottenere dei fanghi di concentrato secco?

R - No, non con la Serie V. Possiamo invece proporre un apparecchio della Serie ES
dove la caldaia è disposta orizzontalmente. In questo tipo di apparecchio lo scambiatore di calore consiste in una "camicia" in acciaio goffrato che ricopre la metà inferiore della caldaia. Con questa soluzione il consumo energetico sale notevolmente – fino a circa 250 Watt per ogni litro di acqua evaporata – ma, per contro, è possibile raggiungere livelli di concentrazione "spinta" ed ottenere un concentrato quasi secco. Questo riduce ulteriormente i costi di smaltimento rispetto al concentrato liquido che esce dagli evaporatori Serie V ma, proprio perché avremo un concentrato molto pastoso, e quindi non pompabile, lo scarico deve essere effettuato a mano, previa apertura del portello alla fine del ciclo automatico di evaporazione. Anche per questa ragione abbiamo identificato la capacità massima proponibile per la Serie ES in 1000 litri di acqua evaporata sulle 24 ore. Desideriamo far notare come in effetti, in qualsiasi situazione dove i costi di smaltimento delle acque di scarico siano veramente troppo onerosi ed il volume vada ben oltre il limite dei 1000 litri/24 ore della Serie ES, la soluzione ottimale che proponiamo è: installare un evaporatore Serie V che riduca il volume del liquido da smaltire a 1000 litri e quindi alimentare questi 1000 litri ad un evaporatore della Serie ES, raggiungendo così il massimo della concentrazione possibile.

D - Nel caso degli evaporatori Serie V qual è la capacità di evaporazione minima e massima della vostra gamma?

R - L’evaporatore Serie V più piccolo, sempre della serie Standard, è capace di evaporare fino a 250 litri di acqua, sull’arco delle 24 ore. Il più grande raggiunge la capacità di oltre 18.000 litri sempre sulle 24 ore. Nel caso di necessità di un evaporare oltre 25.000 litri e fino a circa 40.000 litri sulle 24 ore proponiamo una variante tecnologica a condizione che sia disponibile una fonte di energia alternativa a quella elettrica, poiché i consumi non renderebbero più molto interessante la pompa di calore. Possiamo infatti sfruttare calorie e frigorie in surplus da impianti esistenti (acqua surriscaldata, gas propano, gasolio). Molto spesso però è preferibile scegliere la strada della riduzione del volume delle acque, a monte dell’evaporatore, impiegando apparecchi quali Scambio Ionico, Osmosi Inversa, Ultrafiltrazione dai quali i relativi eluati e permeati vengono convogliati verso l’evaporatore.

D - Siamo in contatto con una ditta del settore galvanica che ha installato un impianto a ciclo completo fornito da C&G. Mi dicono che avete realizzato un sistema di trattamento a "ciclo chiuso" che permette di ottenere la situazione di "scarico 0".
Potete fornirci qualche informazione in merito?

R - Abbiamo realizzato diversi impianti con la tipologia "scarico 0". In breve con questo tipo di impianto, composto ovviamente di varie fasi, l’azienda non ha più nessuna necessità di scaricare in fogna neppure una goccia delle acque di scarico della sua attività industriale. Le fognature servono esclusivamente per gli scarichi civili e biologici in genere. Questo rappresenta una ulteriore garanzia di tranquillità per l’azienda che non corre più nessun tipo di rischio di inquinamento delle acque.

D - Ci risulta che l’impiego del sistema di aspirazione per "depressione" che comprende il principio del Tubo Venturi sia efficace ma piuttosto rumoroso. Potete precisare il livello di rumorosità?

R - Grazie a soluzioni tecniche particolari il sistema a Tubo Venturi che noi impieghiamo è, comparativamente ad altre applicazioni, molto silenzioso e la soglia è largamente al disotto degli 82 dB.

D - Saremmo interessati a valutare l’installazione di un evaporatore ma vorremmo avere conferma o meno della possibilità di recupero materie prime provenienti dai bagni esausti della nostra attività di galvanica.

R - Confermiamo senz’altro questa possibilità. Si tratta in effetti di uno dei due vantaggi principali che offre l’impiego di un evaporatore. Gli evaporatori vengono messi in linea, per esempio, su acque di lavaggio da galvanica che, una volta concentrate, possono essere re-immesse nel ciclo di produzione. Il distillato viene riutilizzato come acqua per effettuare ancora lavaggi. Si recupera in questo caso: materia prima + acqua e si evita lo scarico (ottenendo quindi la situazione ideale di scarico 0) e quindi il disinquinamento da sostanze inquinanti.

InterMEDIA Communications © SieveOnLine Network TM - Web Consulting, Design & Marketing